Una nuova comunità benedettina tradizionale di stretta osservanza è nata il 2 luglio 2008 a Villatalla, piccolo borgo italiano, situato in Liguria nell’entroterra di Imperia, vicino quindi a Ventimiglia e alla frontiera francese.
Questa comunità è stata fondata da due monaci provenienti dall’abbazia di Le Barroux (Francia), su richiesta di Monsignor Mario Oliveri, Vescovo di Albenga-Imperia. Voi troverete qui qualche notizia su questo progetto di vita monastica e su alcuni avvenimenti che hanno segnato gli esordi della recente fondazione.
Queste informazioni religiose sono sopratutto un appello alla carità della vostra preghiera e, per chi può, una domanda anche di un aiuto materiale. Grazie di cuore.

mercoledì 16 luglio 2008

Stato canonico

Festa di Nostra Signora del Monte Carmelo
e 150° anniversario dell’ultima apparizione a Lourdes

 In forza della lettera di accoglienza di Mons. Oliveri, del parere positivo dell’Abate di Le Barroux e del suo Consiglio, la Commissione Pontificia Ecclesia Dei concede volontieri a Padre Jehan e a Fra Santino un indulto di esclaustrazione che permette loro di continuare la loro vita benedettina nella Diocesi di Albenga-Imperia.
 

sabato 5 luglio 2008

Accoglienza ufficiale nel comune di Prelà

Dopo l’accoglienza da parte di don Sandro e dell’intera popolazione a Villatalla, il sindaco di Prelà, che raduna sotto la sua amministrazione diversi paesi, tra i quali Villatalla, ha tenuto a sua volta a onorare il recente arrivo dei monaci benedettini sul suo territorio.
Il 5 luglio, in presenza dell’assessore e del Consiglio, del curato di Dolcedo e del sindaco d’un paese vicino, egli ha offerto loro, nella grande sala del comune, un ricevimento quanto mai solenne con non meno di cinque discorsi dagli accenti calorosi ma anche energici, caratterizzati da un pensiero politico di alto livello. In effetti, tutti hanno evidenziato l’importanza d’una presenza religiosa e monastica che, con la sua luce, contribuirà ad affermare e sviluppare la nostra cultura cristiana, oggi così minacciata dal dilagante materialismo e da una forte spinta musulmana.
È seguito il momento dei doni: ai monaci sono stati offerti alcuni grandi cesti ornati di fiori, contenenti ogni sorta di prodotti della regione: olio d’oliva, tapenade, miele, marmellata di limoni, vino etc. Padre Jehan ha ringraziato il sindaco e tutti coloro che sono intervenuti per quest’accoglienza tanto straordinaria quanto inattesa.
Il rinfresco è terminato con un delizioso buffet. La televisione locale ha trasmesso qualche istante memorabile di questo straordinario evento.

mercoledì 2 luglio 2008

Accoglienza dei Benedettini da parte di Don Sandro

Nella piazza di Villatalla, in questo pomeriggio del 2 luglio 2008, Don Sandro, parroco di Dolcedo da cui dipende la parrocchia di Villatalla, accoglie ufficialmente il Reverendo Padre Dom Jehan, discepolo e primo compagno di Dom Gérard, e Fra Santino, entrambi provenienti dall’Abbazia di Le Barroux per dar vita ad un nuovo ramo monastico del grande albero benedettino. In questi giorni, un terzo monaco si è unito a loro, F. Ansgar Santogrossi, dell’Abbazia americana di Mount Angel.

In questo piccolo borgo, l’ultimo situato sulle alture d’un’ampia vallata aperta sul calmo orizzonte del Mediterraneo ligure, l’arrivo di questi monaci è suonato come un avvenimento. I pochi abitanti – circa una trentina – si sono riuniti intorno al loro pastore per accogliere questi uomini di Dio. Alcuni preti, amici e seminaristi della Diocesi, come pure diversi membri d’una vicina confraternita, con la loro presenza hanno voluto manifestare la propria gioia di veder nascere nella Diocesi un’opera di preghiera e di Tradizione, e apportarvi il sostegno della loro amicizia.

Sempre in talare, ma indossando per la circostanza tutte le insegne ecclesiastiche, il parroco si è rivolto a Padre Jehan con queste parole :
“Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Chi siete? Che cosa cercate ?
— Noi siamo figli di san Benedetto e siamo venuti per pregare e lavorare, come ci raccomanda il Santo Vangelo e la nostra Santa Regola.
— Vi conosce il Vescovo di Albenga?
— Sì, e vi domanda di donarci la vostra ospitalità.
— Ciò che il paese di san Michele [i. e. Villatalla] può offrirvi è un tetto, una chiesa e un po’ di terra.
— Dio sia Lodato! E noi pregheremo Dio, la Madonna e san Michele per voi”.
Termina quindi con queste parole: «Benedictus qui venit in Nomine Domini. Procedamus in Pace!».



La processione ha inizio al canto delle litanie: precede la Croce, seguono i bambini del coro, la confraternita locale, il clero e la piccola ma fervente popolazione. Una volta entrati nella chiesa dedicata a san Michele, don Sandro si avvicina a Padre Jehan e gli consegna solennemente la grande chiave della chiesa. Quindi lo conduce al campanile per fargli suonare le campane in segno dell’avvenuta presa di possesso.

Segue il canto dei Vespri e, in questo giorno in cui la liturgia celebra il mistero della Visitazione, al canto del Magnificat i cuori uniscono il loro ringraziamento a quello – puro e umile – della Vergine Immacolata.

Poi, indossata un’antica casula romana custodita nella sacrestia, il Reverendo Padre Jehan, accompagnato dal diacono e dal suddiacono, sale all’altare per cantare la Santa Messa secondo il Rito antico e tradizionale.

Durante l’omelia, don Sandro ricorda la riconoscenza immortale dei liguri verso i figli di san Benedetto che hanno portato nel paese la coltura degli olivi che riempiono le valli e le colline e che, per la qualità dell’olio che da essi deriva, l’ha reso celebre in tutto il mondo. “È dunque un’opera di giustizia e di pietà – spiega – accogliere tra noi i figli spirituali dei nostri benefattori”.
Il Reverendo Padre Jehan, a sua volta, dopo aver spiegato l’essenziale della vita monastica finalizzata alla vita interiore per mezzo della preghiera e del lavoro, esprime tutta la gratitudine che sgorga dal suo cuore. Anzitutto verso Monsignor Oliveri, che l’ha accolto nella Diocesi di Albenga-Imperia sotto la sua responsabilità pastorale (vedi lettera d’accoglienza del 6 febbraio). Poi verso Don Marco Cuneo, arciprete di Artallo e canonico della Cattedrale d’Imperia, che è stato il potente e intelligente mediatore della causa benedettina tradizionale e l’amico della prima ora. Quindi verso don Sandro, che è stato il grande ed efficace realizzatore, nella carità e nel silenzio, dell’insediamento monastico a Villatalla: senza di lui, il sole in questo giorno non sarebbe brillato nei nostri cuori. E infine verso i fedeli della parrocchia - alcuni dei quali son già divenuti benefattori generosi – che, unanimi, hanno manifestato ai monaci la loro benevolenza e la carità del loro sorriso, nonché la gioia di accogliere tra loro delle anime dedite alla preghiera e all’adorazione.

Al termine della cerimonia, all’ombra degli alberi presso la chiesa, un rinfresco, con i classici toast e pizze offerti dagli abitanti del luogo, è stato l’occasione per fare una maggiore conoscenza.


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Fra Ansgar Santogrossi lascerà il 14 luglio Villatalla per visitare una sua zia negli Abbruzzi, luogo di cui la sua famiglia è originaria, poi ritornerà al Seminario della Fraternità san Pietro a Denton (Our Lady of Guadalupe) negli USA, dove si è impegnato a tenere un corso di teologia. Certamente tornerà in Italia terminato l’anno scolastico.